Ebbene si, anch'io come tantissimi chitarristi sono affetto da GAS, ovvero Gear Acquisition Sindrome…insomma la mania di comprare, provare, cambiare e ricambiare amplificatori, effetti, pickup, eccetera. Così ho pensato che era necessario inserire una pagina relativa alla mia strumentazione, in fondo io sono sempre curioso della strumentazione altrui…magari qualcun altro è curioso della mia.

In passato ho avuto diversi ampli ed effetti: Laney Lc30, Peavey 5150 combo, Ada Mp1, Sansamp PSA-1, Marshall 9005, Marshall 1922…più svariata altra roba di minore interesse.

Attualmente il mio setup principale comprende, oltre la mia fida ESP LTD MH-301 con pickup DiMarzio Evolution, una Testata Laney VH100R, una cassa Dragoon by Giniski con coni Greenback, e pochi effetti: un Wah Morley Bad Horsie II, un loop/delay Akai Headrush, un equalizzatore Boss e un accordatore sempre Boss.

La VH100 è una testata controversa, molti la detestano, altri la amano follemente. Io per un certo periodo sono stato indeciso, poi ho optato per l'amore. Soprattutto dopo aver cambiato la mia cassa Marshall 1922 con una Dragoon. Il suono della testa è veramente migliorato, pieno grasso, cattivo.

I Greenback secondo me sono i coni che si addicono meglio al suono molto inglese e nasale della Laney, e la Dragoon rende al massimo le caratteristiche dei coni “dal culo verde”.

Con l'aggiunta di un equalizzatore nel loop seriale riesco poi a correggere il suono ancora meglio, rendendolo esattamente come lo voglio.

Le features sono veramente complete: un totale di 5 loop effetti seriali e paralleli, controlli di tono separati, riverbero a molla controllabile separatamente, 2+2 canali…non si può chiedere di più…

Oltre a questo setup “grande” sono il felice possessore di un combo Tech21 Trademark60. E' si perché la Laney è tanto bella ma pesa 27 chili e spara 100 watt con un volume da codice penale, così nelle occasioni in cui quel setup sarebbe troppo impegnativo mi affido al versatilissimo e leggero combo della Tech21. Secondo me è uno dei migliori ampli non valvolari in commercio. Ha dei suoni distorti veramente credibili, una riserva di gain che copre ogni esigenza (ma proprio tutte), e tutte le features più utili e intelligenti. 2 canali, cono da 12, loop effetti, riverbero e boost, il tutto controllabile da un'apposita pedaliera di controllo. Perfetto per le gig meno impegnative, per prove improvvisate e per ogni evenienza dove cassa e testata sono troppo ingombranti. Con un paio di pedali per gli effetti ci si coprono veramente un mucchi odi esigenze.

L'ultimo setup che posseggo è quello casalingo. Per dove servono veramente pochi watt ma buoni, per suonare a casa e registrare in diretta in modo egregio, beh, qui c'è uno degli ampli più straordinari che io conosca: Tech21 Trademark10. E' il fratello minore del Trademark60, anche se ha un diverso circuito di pre. 10 watt, monocanale, un cono da 8”. 3 modalità di ampli: british, california e tweed, 3 tipi di distorsione, 3 possibilità di settare il microfono virtuale (una sorta di pre equalizzazione). Più 3 controlli di tono, controllo gain, riverbero, uscita cuffie, loop effetti, collegamento cassa aggiuntiva, uscita bilanciata per andare in diretta.

Un ampli fantastico, che da il meglio di se proprio ai volumi da appartamento. I suoi distorti marshall hi-gain sono quelli che preferisco, ti fa divertire in casa come se fossi in sala con un jcm800+tubescreamer e master a 10. In casa lo uso in accoppiata con un vecchio multiefx Zoom 9150 e ho tutti i suoni che voglio. Volendo, visto che a la possibilità di attaccarci una cassa aggiuntiva, lo si può sfruttare anche in sala prove o dal vivo. Io ho provato e vi assicuro che su una buona cassa come la Dragoon quei 10 watt bastano e avanzano per suonare metal e coprire il batterista più rumoroso.